domenica, 11 ottobre 2009
(..struggente..)

http://www.youtube.com/watch?v=p4cJv6s_Yjw&feature=related


Drink up baby, stay up all night
With the things you could do
You won't but you might
The potential you'll be that you'll never see
The promises you'll only make
Drink up with me now
And forget all about the pressure of days
Do what I say and I'll make you okay
And drive them away
The images stuck in your head

The people you've been before
That you don't want around anymore
That push and shove and won't bend to your will
I'll keep them still

Drink up baby, look at the stars
I'll kiss you again between the bars
Where I'm seeing you there with your hands in the air
Waiting to finally be caught
Drink up one more time and I'll make you mine
Keep you apart, deep in my heart
Separate from the rest, where I like you the best
And keep the things you forgot

The people you've been before
That you don't want around anymore
That push and shove and won't bend to your will
I'll keep them still

*
(post)

(can't stop listening...)

http://www.youtube.com/watch?v=AratTMGrHaQ

(..it's a cold and it's a broken hallelujah..)

...("..they say that time freezes..when you meet the love of your life..")
postato da: IlTuoSorriso alle ore 02:13 | Permalink | commenti
categoria:aneliti e stelle cadenti, quando la musica
domenica, 20 settembre 2009

(two fot today...)

http://www.youtube.com/watch?v=1HIVOmIS98o  (i want you to breathe)

;

http://www.youtube.com/watch?v=MSIGWEcR5Dc&feature=player_embedded...


Fui bailar no meu batel
Além do mar cruel
E o mar bramindo
Diz que eu fui roubar
A luz sem par
Do teu olhar tão lindo
Vem saber se o mar terá razão
Vem cá ver bailar meu coração
Se eu bailar no meu batel
Não vou ao mar cruel
E nem lhe digo aonde eu fui cantar
Sorrir, bailar
Viver, sonhar
Contigo
Vem saber se o mar terá razão
Vem cá ver bailar meu coração
Se eu bailar no meu batel
Não vou ao mar cruel
E nem lhe digo aonde eu fui cantar
Sorrir, bailar
Viver, sonhar
Contigo

Sono andato a ballare nel mio battello
al di là del mare crudele
E il mare brontolando
dice che sono andato a rubare la luce del tuo sguardo così bello
vieni a sapere se il mare avrà ragione
Vieni qua a vedere ballare il mio cuore..
Se io ballerò nel mio battello
Non vado dal mare crudele
e neanche gli dico dove sono andato a cantare
Sorridere, ballare
Vivere, sognare
Con te...
Vieni a sapere se il mare avrà ragione
Vieni qua a vedere ballare il mio cuore..
Se io ballerò nel mio battello
Non vado dal mare crudele
e neanche gli dico dove sono andato a cantare
Sorridere, ballare
Vivere, sognare
Con te...


postato da: IlTuoSorriso alle ore 16:29 | Permalink | commenti (1)
categoria:
domenica, 13 settembre 2009
...If I could make the world as pure and strange as what I see
I'd put you in the mirror
I put in front of me...
postato da: IlTuoSorriso alle ore 16:23 | Permalink | commenti
categoria:quando la musica
venerdì, 21 agosto 2009

(As if to nothing)

http://www.youtube.com/watch?v=C2d3_qbhKBw&hl=it


..forse leggere Moby Dick sara’ come sfogliare onde..ogni pagina un assalto, piu’ alta di me, ingovernabile, imprevedibile..sai solo che ti devi lanciare dentro, a capofitto, prima che sia lei a travolgerti..correre dentro il pericolo..la paura..finche’ il turbine di pietre sabbia e sale ti avra’ scaraventata scomposta gambe all’aria sulla riva..

Forse talvolta avra’ la delicatezza e la tranquillita’ del mare al mattino..aereo..sospeso..quasi stupito della sua leggerezza, di tanta chiarezza..assorto in se’ stesso..accogliente..

Altre, sara’ solo lucentezza che gli occhi faticheranno a trattenere, ad assorbire..dovranno chiudersi, come quando per l’emozione si fanno raccolti, e due sponde distanti si conoscono per piu’ di un istante-palpito, per meno di un sonno inconsapevole..Come quando ti ritrovi davanti ad un pensiero, ad una considerazione illuminante, rincuorante(..perche’ porta dentro di se’ l’immensita’ di un tassello di puzzle finalmente coincidente..)..che fa affiorare dentro un senso di momentanea completezza..

E quando arrivera’ la balena, bianchissima, immensa..cosa proverai? Saprai coglierne il significato? Riuscirai a decifrare il perche’ della caccia, il perche’ di tanto tempo passato a cercarla..il perche’ di una perseveranza tanto incrollabile?

..Ricordo che tempo fa mi sono avvicinata a quel mare..vestita, ho assaggiato quanto calore, quanto freddo mi aspettasse una volta ceduti gli abiti alla sabbia..

..MIRAGGI..qualche anno fa..pensai di mettermi a navigare per un po’..faccio in questo modo, io, per cacciar la malinconia e regolare la circolazione. Ogniqualvolta mi accorgo di mettere il muso; ogniqualvolta giunge sull’anima mia un umido e piovoso novembre; ogniqualvolta mi sorprendo fermo, senza volerlo, dinanzi alle agenzie di pompe funebri o pronto a far da coda ad ogni funerale che incontro; e specialmente ogniqualvolta l’umor nero mi invade a tal punto che soltanto un saldo principio morale puo’ trattenermi dall’andare per le vie col deliberato e metodico proposito di togliere il cappello di testa alla gente – allora reputo sia giunto per me il momento di prendere al piu’ presto il mare...”

..Non si e’ mai identici quando si guarda alle cose..qualche volta sembra di non averle mai davvero guardate, di essere stati miopi fino a quel momento, per un tempo imprecisabile, incalcolabile..e poi un giorno le osservi e loro sono li’, identiche a prima, eppure molto piu’ luminose,e di incredibile bellezza..(bellezza Commovente: vecchio in piedi davanti al mare.occhi blu consunti, come mani incallite.sorriso biancheggiante.un corpo che le sirene non cercano piu’ di sedurre.bellezza Violenta: sferzata di vento indocile che acceca la vista di detriti.corpi estranei.ospiti che non si possono rifiutare perche’ non aspettano alcun invito per suonare il campanello..)..

Un sorriso che ieri non lasciava impronte nell’aria domani potrebbe essere il piu’ familiare che tu abbia mai incontrato. Un libro chiuso, riluttante e spigoloso, che ti spinge lontano..domani..le sole pagine che vorresti mai conoscere..per capire il perche’ degli spigoli, per accarezzarli..per sciogliere i nodi di ogni ricciolo scuro di dolore e rabbia, e sentirne l’abbandono tra le dita..

I silenzi..tra le pagine di Moby Dick ci saranno silenzi?..il mare fa silenzio?..si’, a volte ne avverti appena il respiro..altre e’ solo wild roar of tempest..ROAR..come una tigre che spalanca la bocca..R O A R ..fa proprio cosi’..e assorda..si inghiotte le altre grida, ogni tumulto resta spiaggiato..e si fa sempre piu’ distante, piu’ misero, piu’ inutile..impotente..indifeso..Ma sa fare anche silenzio..la notte..la notte e’ la riva a parlare, a stabilire il confine, l’inizio e la fine..la notte vigila il sonno dell’animale..la notte fa sccccccccc dito sulle labbra occhi appuntiti ammonitori “non disturbare, fa piano, piu’ piano, non lo svegliare..”..la notte lavora a maglia e lo guarda..la notte veste un abito leggero e coi piedi screpolati ritma una danza muta, lei bianca, lui nero..forse la vedra’, forse continuera’ a dormire..

..ma i silenzi acuminati a cui siamo addestrati cosi’ bene noi, creature non d’acqua, anche se la portiamo in noi?..quelli che stropicciano i sorrisi alle foto piu’ belle, che ne sporcano il nitore?..quelli che ti lasciano tra le mani solo foto sfocate (che almeno ti lasciano in bocca il dolce di provare ad immaginare un ridere, in quella nebbia..)..e la paura nelle mani prima di scattare ancora..paura nelle dita..non forza per ulteriori autoinganni..se non immediati, prossimi..

..cosa ricordo di te?..i primi ricordi sono bolle di sapone, io che sbadiglio, tu che fingi di sbadigliare per farmi il verso..Sei giovane..sai ancora sorridere..non ti sei ancora dimenticato come si fa..non cerchi di trattenere le emozioni..a volte capita ancora..brevi istanti oltre il calcolo..l’ultimo mio ritorno a casa, ad esempio..tu ad aspettarmi tra i milioni di volti coagulati in un aeroporto, d'estate..piuttosto distante..l’espressione del tuo viso che intercetta il mio..la custodiro’.. come le sensazioni aeree dalle tue spalle quando la casa poteva dirsi nostra..ed era inondata da visi di amici, vibrante di suoni..e “Don Raffae’” rincorreva “quella faccia un po’ cosi’, quell’espressione un po’ cosi’, che abbiamo noi, che abbiamo visto Genova..”..e poi Conte si aggrovigliava a “cuccuruccuccucucucucu palooooma..”...e “il mondo grigio e blu” si impastava alle “quattro stagioni”, e poi al buon Guccio, “Fra la via Emilia e il West”..Poche canzoni a briglia sciolta nell’aria..non capivo le parole..ma le tue spalle si’..le tue spalle erano velieri, vele rigonfie di vento..erano tappeti volanti..io il capitano Nemo, Aladino..E non capivo il significato acciambellato in quel libro che non smettevi di leggermi, “la fattoria degli animali”..ma capivo le tue dita..il dolore delle nocche, identico al mio, quando cocciute tentavano di imporre una direzione e uno slancio alle biglie..(come poi alla vita..abbiamo imparato a mirare, nel frattempo?..)

Oggi quando penso alle tue spalle immagino una pressione sulle mie..la stessa pressione aerea che forse ero io per te..Ci immagino una bimbetta coi capelli cortissimi e un sorriso incastrato negli occhi..La immagino sbucciarsi i ginocchi, sporcarsi mani e vestiti, correre, ridere..Immagino i suoi occhi divorare immagini, particolari inghiottiti sbadatamente, senza volerlo..lembi di realta’, tonalita’ di colori, melodie..tutto immagazzinato, tutto accumulato nella stiva infinita e misteriosa del cuore, del pensiero..tutto a dettare un sentire unico, che a volte sprigionera’ dagli occhi..che altre rimarra’ privato..che a qualcuno forse verra’ mostrato nella sua interezza, di slancio..


A volte gli adesso e gli allora diventano lo stesso libro..da sempre dimenticato nello scaffale..ignorato, abbandonato..

* * *** * * *

sense of loss..


postato da: IlTuoSorriso alle ore 22:53 | Permalink | commenti
categoria:
lunedì, 20 luglio 2009

...Fino all’arrivo di Rahel c’era stato silenzio nel cervello di Estha. Ma lei aveva portato con sé il rumore di treni in corsa e la luce e l’ombra che ti cadono addosso quando stai seduto vicino al finestrino. Il mondo, chiuso fuori da anni, improvvisamente dilagò e ora Estha, con tutto quel rumore, non riusciva più a sentire sé stesso...

postato da: IlTuoSorriso alle ore 02:44 | Permalink | commenti (2)
categoria:letteratura
domenica, 28 giugno 2009

http://www.youtube.com/watch?v=vjwFRfvXgHQ&feature=related

...lo vedi dal coraggio

dall'altruismo

dalla fantasia...

postato da: IlTuoSorriso alle ore 22:13 | Permalink | commenti (1)
categoria:
domenica, 24 maggio 2009

( vola mi-a-fian coe sol cail tem po

vola mia fian co-e-sol cail tem po

vola mia fian coe sol ca-il-tem po...

 

...just when i'll learn how to share colours )

http://www.youtube.com/watch?v=CubX9jkHuY0

*

 

 

(1giugno2009)

 

.di vi den do con.

 

Il tuo passare alla mia fine

stra aperta

cede,

improvvisa,

una definizione

all'aria

e allo specchio

annaspa un viso

che posso conoscere, osservare,

tenere nelle mani.

 

Passi e chiami

e tutto il vacuo e il niente dei pensieri si addensa facendosi forma

pagina bianca

in attesa.

 

Nuovo capoverso.

.Divento.

 

Finalmente i TUOI gesti, la TUA voce, il TUO ridere o essere serio.

Un diverso aggettivo possessivo deruba la scena al primo, abusato e stanco

e un poco odiato.

 

Rimani.

La mia nuova forma e' un guanto della giusta misura,

come se da sempre fossi

da sempre fos

si somma

ta affianca

ta prossi

ma a te.

 

 

E il perdersi ha un sapore diverso,

e un diverso addensarsi il blu del cielo ricurvo e accigliato,

torvo come ali di corvo

nere,

sopracciglia di vecchio pronto al rimprovero ( o al sorriso, dietro il fagotto delle nubi)

 

 

Anche l'edera avvolta alle rovine fa meno paura,

se la tua voce sussurra che anche lei

sente,

anche lei avverte

lo stesso

disagio.

 

Fosse stato un asolo

Collodi mi avrebbe presa per mano

soccorsa o turbata con le sue pagine misteriose,

delfiche.

Mi sarei presa per mano, allora,

nel bosco,

stretta forte come fossi altra da me,

da incoraggiare

da non lasciar sola

 

avrei sentito il fiato degli assassini premere dietro il collo

agghiacciante.

 

Ma e' diverso il soggetto, nuova eppure nota la didascalia

rincorsa dall'attore

nascosto dalle quinte

agli occhi,

dimentico

della scena

ancora un poco

(forse posso improvvisare, pensa tra se', ci posso riuscire...

...

posso provare...)

 

Ora

ha inizio la maglia di aracne: la intesso per non lasciare scucito l'istante

del tuo sorriso tra i calici e il verde

del tuo dolore sfiorato e inavvicinabile

il mio non tornare a invadere la zona franca del TUO, del tuo privato, del profondamente e

tuo

soltanto.

Sottrarmi (so bene come fare...),

farmi stretta di mano,

annodare il dolore alle nocche

annodarvi il calore e l'empatia...

 

E nelle strette tacite

in carezze rapide, velari come consonanti relegate al fondo,

incavate e nascoste,

 

osare silenzio.

 

postato da: IlTuoSorriso alle ore 17:23 | Permalink | commenti (3)
categoria:io
sabato, 23 maggio 2009

...dio, come suona! (...meno meno per le immagini...strappppiu' per la voce, e tutto il resto...)

http://www.youtube.com/watch?v=8O9Il5aKP7w

...sara' che infondo dentro questa nebbia troppo spesso ci sto bene...

...la voglia di appiattirti dentro ad ogni cicatrice/ imparata a memoria/ e reiterata la presunzione del crederti cura/...senza sapere perche'/ o di chi// E il castello, la notte:/ (varcare la soglia, per perdersi...)/ lui, arancione/ e tu/..e se tu hai un colore/ dev'essere scuro/ stanotte// Attratta da pochi accordi dolci/ che qualcuno suona per qualcuno/..e' il sand creek, a chiamare../ e poi la storia, a salutare..o che saluto// E le stelle, poi/ ...alte/ troppo per crederle solidali/ punti di luce/ rincuoranti nel luogo comune/ soltanto// Il nostro solo loro/ (di cui capisco il dolore)/ che vorrei, per te,/ vostro// Le tue parole infine/ e il tuo voltarti/ negli occhi / stretto/ e nella mano.//

http://www.youtube.com/watch?v=dnJH1KqYI_A&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=_thLdIalTKI&feature=related (!!!!)

(esageriamo..)

*** *** ***

eppure scrivo cose e mi sento come il cinema sotto Mussolini...parlo di cose private o innocue...e glisso su quanto davvero piu' stona,in questo periodo, nel mio paese... almeno per il mio personale sentimento di "bel tempo"...Leggo "Bilal", leggo "Bi lal", leggo "B i l a l" (leggete "Bilal") e sento le parole di Maroni via cavo..e non riesco a credere a quello che dice..non posso crederci. Penso che del nostro Bel paese siamo i primi a fregarcene. Penso che del nostro Bel paese se ne freghi chi dovrebbe volere il suo bene. Penso che il nostro Bel paese sia troppo ingenuo, e che commetta un errore grossolano e comune: non mettersi nei panni altrui...Penso che lo sento andare alla deriva, involgarirsi ed imbarbarirsi. Le invasioni barbariche...Non e' che se ci guardiamo allo specchio scopriamo di essere noi, i Barbari?..quelli che facevano "bar bar", la cui lingua e i cui costumi erano incomprensibili e quindi spaventosi...Oggi per qualcuno si chiamano Mohammed e Babakar (sottinteso, which goes without saying, ormai...): rifugiato-carcerato-criminale-clandestino-zero diritti-meno di niente-fuori dalle palle-ruba lavoro-attentatore della mia sicurezza e pregiudicatore del sacrosanto diritto all' apprendimento di mio figlio somaro tra i banchi di una scuola a buchi...Oggi dalle bocche di qualche signore incravattato ho sentito, piu' forte del solito, "bar bar"...e non sono riuscita a tradurre...E' una lingua ormai sconosciuta...E' una lingua che voglio dimenticare.

(again..poiche' repetita iuvant, dicono..)

http://fortresseurope.blogspot.com/2005/12/come-un-uomo-sulla-terra.html

http://www.youtube.com/watch?v=iRcI5htaLtA (da "Parla con me", subblime programma...)

***  **

mes amis...notre pays?...notre "île"?,,,c'aveva dunque ragione Nanni?...

http://www.youtube.com/watch?v=7My5K9Qzlq0&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=8ryxdlxxKYc&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=UMLxhWNAFqc&feature=related

**  *** *

(last one, à propos d'information...Qualcosa che vale davvero la visione...LE visioni... http://www.youtube.com/watch?v=iad8Hn2AEnA... perche' e' il nostro ieri...e purtroppo, still, il nostro oggi...o gli somiglia tanto...)

* *** **

( pensieri scomposti...pensieri troppo scomposti; ore tarde...ore troppo tarde...)

*** **

super last...but not least at all:

SPAM duplice, gioioso, ed esplicito :))) :

http://www.edizioniomp.com/node/49

(yeee!!!!! :)))

postato da: IlTuoSorriso alle ore 02:27 | Permalink | commenti
categoria:loving cinema, quando la musica, do not forget
sabato, 09 maggio 2009

"...ho avuto conferma di vento a favore...tolgo gli ormeggi..."

http://www.youtube.com/watch?v=2Wl6NI4B5Fk&feature=related

( la splendida "Dopo che"...adolescente...)

postato da: IlTuoSorriso alle ore 23:08 | Permalink | commenti
categoria:quando la musica
sabato, 02 maggio 2009

...filo filo del mio cuore/ che dagli occhi porti al mare/ c'e' una lacrima nascosta/ che nessuno mi sa disegnare...

*

 

(don't know why...but today...Martin and Brissenden...just want to let them be...)



Non solo Brissenden affermo' che Martin era un poeta, ma Martin venne pure a sapere che era poeta anche Brissenden. Si accese di entusiasmo per l'opera dell'altro e si stupi' che non fosse stato fatto nessun tentativo per pubblicarla.

<< Un accidente a tutte le case editrici!>> fu la risposta di Brissenden, quando Martin si offri' di occuparsi della vendita della sua opera. << Ama la Bellezza per amore della Bellezza>> fu il suo consiglio...<< Torna alle navi e al mare, questo e' il mio consiglio, Martin Eden. Cosa cerchi nelle citta' degli uomini, malate e corrotte? Ogni giorno che ci sprechi, cercando di prostituire la bellezza alle esigenze delle riviste, equivale a un suicidio...La bellezza e' la sola padrona da servire...Non e' in quello che si riesce a fare che si trova la gioia, ma nel farlo. A me non la racconti. Io lo so. La bellezza ti ha ferito. E' un dolore perenne in te, una ferita che non guarisce, una lama di fuoco...Fa che il tuo fine sia la bellezza...Lascia stare la fama e il denaro; firma un contratto con una nave domani, e torna al tuo mare...>>


<< Non per la gloria, ma per l'amore>> rise Martin. << Pare che l'amore non abbia posto nel tuo cosmo; nel mio, la bellezza e' ancella dell'amore>>

Brissenden lo guardo' con pieta' e ammirazione.

<<Sei tanto giovane, caro ragazzo...Volerai in alto, ma le tue ali sono di finissima garza, cosparsa dai colori piu' belli. Non te le bruciare. Ma si capisce che te le sei gia' bruciate. Ci voleva la glorificazione di una gonnella per giustificare quel "Ciclo d'amore", e questo e' un gran peccato...Ora e' inutile che mi strangoli; voglio dire quello che ho da dire...Scegliti una donna che sia una gran vampa audace, che rida della vita e si faccia beffe della morte, e che ami finche' le e' concesso...Ci sono donne che hanno paura di vivere. Donne che ti ameranno, Martin, ma che, piu' di te, ameranno la loro piccola morale. Quello che ti ci vuole, e' il magnifico abbandono della vita, il grande spirito libero, la farfalla dai colori fiammeggianti, non la piccola tignola grigia...>>


Erano di parere diverso sull'amore, sulle riviste e su tante altre cose, ma avevano simpatia l'uno per l'altro, e da parte di Martin era simpatia profonda. Non passava giorno che non fossero insieme, se non altro nell'ora che Brissenden passava nella cameretta afosa di Martin. Brissenden non arrivava mai senza il suo mezzo litro di whisky...Ma Brissenden era sempre un enigma. Col viso di un asceta, era, in tutto il suo fisico in declino, uno schietto gaudente. Non aveva paura di morire, era amaro e cinico di fronte a tutti gli aspetti della vita, eppure, morendo, amava la vita fino all'ultimo atomo. Era posseduto dalla smania di vivere, di provare emozioni...Era un uomo senza un passato, il cui avvenire era una tomba imminente e il cui presente era un'amara febbre di vita...  (Martin Eden, Jack London)


(...un po' perche' e' forse il piu' deep inside; un po' perche' mi ricorda un'amicizia al maschile che intuisco profondissima, e piu' vera del vero; un po' per quella lacrima nascosta...che qualcuno, lungo il cammino, potrebbe saperti disegnare...ed eventualmente, miracolosamente, prosciugare...; un po' per tanta, densa, sameness of feeling; un po' per i giri a vuoto del mio cuore...and a bit for what I'd like, and cannot, being...)



postato da: IlTuoSorriso alle ore 11:06 | Permalink | commenti (2)
categoria:io